Mille e Una Storia: l’associazione culturale che custodisce la memoria di Cavazzo Carnico (UD)

Ci sono luoghi che non si comprendono immediatamente. Hanno bisogno di tempo, di silenzio e di ascolto. Cavazzo Carnico è uno di questi luoghi. Non si impone, ma si rivela. Non si mostra tutto in una volta, ma lascia emergere lentamente le sue storie, una alla volta.

Il mio arrivo qui è nato da una scelta precisa. Dopo anni vissuti a Milano, io e mio marito abbiamo sentito l’esigenza di uscire dalla città. Non si trattava solo di cambiare luogo, ma di cambiare ritmo, prospettiva, modo di vivere. Mio marito è carnico, e questo territorio per lui non è mai stato estraneo. Due nostri cari amici hanno fatto lo stesso passo, trasferendosi in Carnia, e questo ha reso la decisione ancora più naturale.

La prima cosa che mi ha colpito di Cavazzo Carnico è stata la tranquillità. Una tranquillità reale, non costruita. Il paese è circondato dalle montagne, che lo proteggono e allo stesso tempo lo aprono al respiro del cielo. Poco distante si trova il lago di Cavazzo, uno specchio d’acqua che cambia colore con le stagioni e che restituisce una sensazione di equilibrio profondo. Qui il tempo sembra avere una consistenza diversa. Non è lento: è semplicemente più naturale.

È stato proprio attraverso i nostri vicini di casa, che ho scoperto l’esistenza dell’associazione culturale Mille e Una Storia. Un nome evocativo, quasi fiabesco, che racchiude in realtà una scelta molto concreta e radicata nel territorio. Il nome nacque da un’intuizione di Rita Lenisa, sfogliando il catalogo della mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia “Le immagini della fantasia” di Sarmede, che quell’anno era dedicata a Le Mille e una notte.

Da quell’immaginario ricco di racconti e significati prese forma un nome capace di rappresentare una comunità fatta di persone, esperienze e memorie diverse.

L’associazione nasce nell’estate del 2010, da un’intuizione semplice ma profondamente sentita. Tre consigliere comunali alla loro prima esperienza amministrativa — Paola Coliavizza, Rita Lenisa e Chiara Rocco — avvertirono la necessità di creare occasioni di incontro, socializzazione e promozione della cultura all’interno della comunità. In un paese di circa mille abitanti, ogni persona custodisce una storia, e proprio da questa consapevolezza il nome Mille e Una Storia assume il suo significato più autentico: un richiamo simbolico alla ricchezza umana e alla pluralità di vissuti che compongono l’identità di Cavazzo Carnico.

La prima azione concreta dell’associazione è stata tanto pratica quanto significativa: riaprire la biblioteca comunale, chiusa da alcuni anni. Non si è trattato solo di riordinare uno spazio fisico, ma di riattivare un luogo di memoria e di possibilità. Gli scaffali sono stati sistemati, i libri catalogati, gli spazi resi nuovamente accoglienti. Il 1° aprile 2011 la biblioteca viene ufficialmente inaugurata con una mostra documentaria dedicata al Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, utilizzando materiali provenienti dall’archivio comunale.

Questo gesto iniziale racchiude già il senso profondo dell’associazione: prendersi cura della memoria per restituirla al presente.

Nel corso delle ricerche e del lavoro di riordino emerge una scoperta di grande valore storico e umano. In un deposito comunale vengono ritrovati materiali appartenuti a Siro Angeli, poeta, scrittore e drammaturgo nato a Cesclans, frazione di Cavazzo Carnico. Tra gli oggetti recuperati ci sono più di cinquecento lettere, fotografie, manoscritti, documenti personali e persino un busto in gesso raffigurante il poeta.

Di Astralissa – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=43428682

Ciò che poteva rimanere dimenticato diventa invece il centro di un nuovo lavoro di valorizzazione. Volontari e cittadini si attivano per restaurare, catalogare e conservare questi materiali. Il signor Pampagnin si occupa del restauro degli scaffali in legno, mentre Franco Michelli contribuisce alla catalogazione e alla digitalizzazione dell’archivio storico comunale, permettendo di preservarlo nel tempo.

Da questo lavoro nasce una serie di iniziative culturali che restituiscono visibilità alla figura di Siro Angeli e alla storia locale. Mostre, giornate commemorative, esposizioni di manoscritti e documenti vengono organizzate anche in collaborazione con istituzioni importanti come le Università di Udine, Padova e Pisa. Nel 2013, in occasione del centenario della nascita del poeta, vengono organizzate giornate di studio e approfondimento dedicate alla sua opera letteraria e teatrale.

Ma Mille e Una Storia non si limita alla conservazione del passato. L’associazione diventa nel tempo un punto di riferimento attivo per la vita culturale del paese. Vengono organizzate esposizioni, incontri pubblici, presentazioni di libri e momenti di confronto su temi sanitari, economici, giuridici ed ecologici. Nel 2014 nasce la Festa delle Erbe, un evento che valorizza il territorio e i suoi prodotti, creando occasioni di incontro tra persone, tradizioni e conoscenze.

Particolarmente significativa è anche la collaborazione con le scuole. Attraverso progetti educativi, i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie vengono coinvolti in percorsi di scoperta e conoscenza del territorio. Tra questi, progetti dedicati al mondo delle api, realizzati in collaborazione con l’apicoltore Emiliano Maroncelli e Slow Food, che avvicinano le nuove generazioni alla natura e alla consapevolezza ambientale.

Ciò che emerge osservando il percorso di Mille e Una Storia è qualcosa che va oltre la semplice attività culturale. È un lavoro silenzioso ma fondamentale, che tiene insieme passato, presente e futuro. Recuperare documenti, restaurare oggetti, organizzare incontri, coinvolgere le scuole: tutto questo contribuisce a mantenere viva l’identità di una comunità.

Per chi arriva da fuori, come è stato per me, realtà come questa rappresentano una chiave di accesso profonda al territorio. Non si tratta solo di vivere in un luogo, ma di comprenderlo. Di entrare in relazione con le sue radici.

Cavazzo Carnico non è solo un paese circondato dalle montagne e vicino a un lago bellissimo. È un luogo fatto di persone che custodiscono la memoria e la trasformano in presenza viva. Mille e Una Storia è una di queste presenze. Un’associazione nata da un bisogno autentico e cresciuta grazie all’impegno di chi ha scelto di non lasciare che le storie si perdessero.

In un tempo in cui tutto sembra scorrere velocemente, esistono ancora luoghi dove qualcuno si prende il tempo di raccogliere, conservare e raccontare. Perché ogni comunità, proprio come suggerisce il suo nome, è fatta di mille e una storia. E ognuna merita di essere ascoltata.

Questo è solo l’inizio: nelle prossime pagine racconterò le iniziative di Mille e Una Storia, perché alcune storie meritano di essere seguite passo dopo passo.

Per conoscere l’associazione potete scrivere a milleunastoria@libero.it e se avete la vostra storia da raccontare scrivetemi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Come ti posso aiutare?
Torna in alto